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Impatto digitale sul turismo italiano

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L’impatto del digitale sul turismo italiano: gli acquisti online sono il 20% del totale a 9,5 miliardi di euro. 

L’ecommerce avanza anche nel turismo, e su 51 miliardi di euro che saranno spesi nel 2015 per acquistare soggiorni in strutture ricettive, trasporti e pacchetti di viaggio, 9,5 miliardi saranno transati attraverso il canale digitale, che arriverà così a coprire il 20% dell’intero mercato turistico italiano con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente.

Sono i dati introduttivi con cui Filippo Renga, responsabile dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, ha presentato a TTG Incontri i dati della seconda edizione della ricerca, specificando che il canale digitale cresce in particolare sui fronti dell’incoming (cioè gli stranieri che acquistano online prodotti turistici italiani) e dell’outgoing (italiani che acquistano prodotti turistici esteri), rimanendo pressoché stabile in ambito nazionale (Italia su Italia).

Che cosa si compra online
A dominare gli acquisti online sono i trasporti, che detengono il 72% del mercato con un transato pari a 6,8 miliardi di euro, spesi per la maggior parte (79%) per comprare biglietti aerei. L’acquisto di soggiorni in strutture ricettive pesa invece per il 16%, con un valore di 1,5 miliardi spesi per il 70% negli alberghi e per la restante parte nelle strutture extra alberghiere. Ai pacchetti di viaggio va la quota minore, il 12%, per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro.

Con quali dispositivi si compra
Lo shopping turistico online è fatto per l’85% da desktop: smartphone e tablet, contrariamente alla percezione comune, hanno ancora un ruolo marginale e percentuali di crescita ancora molto ridotte. Con il tablet si fanno il 10% degli acquisti (+1% rispetto all’anno scorso), mentre con lo smarphone soltanto il 5% (+1%).

Dove si compra: canali diretti e indiretti
Il confronto fra canali d’acqusito diretti (i siti degli alberghi, dei tour operator o delle compagnie aeree) e indiretti (le agenzie online e i vari aggregatori di offerta) vede prevalere nettamente quelli diretti, che veicolano il 78% della spesa online. A quelli indiretti va invece il primato dell’aumento del transato, pari al +14% rispetto allo scorso anno (a fronte di un +10%) generato sui canali diretti.

Che cosa fa online il turista italiano
L’Osservatorio indica che il turista è attivo online prima, durante e dopo il viaggio. Nella fase pre-viaggio l’88% ricerca informazioni e l’82% prenota o acquista qualcosa (alloggio, mezzo di trasporto o attività da fare a destinazione); durante il viaggio il 44% acquista sul web qualche attività e l’86% utilizza applicazioni in destinazione a supporto dell’esperienza; dopo il viaggio, il 61% fa attività digitale relativa all’esperienza, soprattutto pubblicando foto e recensioni.

Tratto da EventReport



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