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Santoro - Berlusconi... Boom di ascolti e le critiche non mancano

Immagine di Santoro - Berlusconi... Boom di ascolti e le critiche non mancano

33,58% di share ... Servizio Pubblico si è trasformato nella più nota trasmissione comica di Mediaset: ZELIG. Ma chi era il presentatore e chi era il comico non si è capito "ancora"!

 Boom di ascolti per Berlusconi da Santoro. Sono stati 8.670.000 gli spettatori di Servizio Pubblico, andato in onda ieri su La7, pari al 33,58% di share. Santoro ha polverizzato il record d'ascolti di La7, che apparteneva alla prima puntata di Quello che (non) ho di Fabio Fazio e Roberto Saviano (3.036.000 spettatori e 12,66% di share), andata in onda il 14 maggio 2012.

Silvio Berlusconi si dice sorpreso per l'exploit negli ascolti, anche se in trasmissione aveva pungolato Michele Santoro sui "dindi" che al programma del conduttore avrebbe portato il suo passaggio. "No, un ascolto così alto non me lo aspettavo" commenta il giorno dopo il leader del Pdl, durante la registrazione di Telecamere, su Raitre. Berlusconi spiega: "Ieri arrivando da Santoro gli ho detto: questa sera lei fa il record. Ma degli ascolti così proprio non me li aspettavo".

Michele Santoro, invece, "come di consueto" non commenta la trasmissione. "In questa circostanza - dichiara il conduttore - vogliamo rivolgere il nostro ringraziamento ai nostri 100mila sostenitori che ci hanno permesso di dar vita a Servizio Pubblico, una trasmissione che, partendo da una piattaforma zero, si è rimessa al centro del sistema televisivo italiano".

Diversi i temi trattati, usando un linguaggio per la prima volta semplice e di facile comprendio, dilungandosi anche su alcuni aspetti burocratici di cui a volte noi itialini dimentichiamo.

L'IMU E LE SERALI - Luisella Costamagna chiede al Cavaliere di rispondere all'operazione memoria sull'Imu. A tenere i tempi delle risposte è il giornalista Sandro Ruotolo. «L'Imu doveva comprendere tutte le imposte locali, doveva colpire gli immobili ad eccezione della prima casa, che consideriamo sacra» ma «non potevamo assumerci la colpa di far cadere il governo, un disastro dopo avergli votato la fiducia». Santoro gli contesta la risposta. È la prima polemica tra i due: «Facile parlare per lei davanti a una telecamera...». Ma il diverbio rientra subito tra battute e frecciatine sulle scuole serali che Santoro avrebbe frequentato, al contrario di lui, il Cavaliere, che ha «studiato all'università». Un tormentone che ritornerà durante tutta la serata.

LIRE O EURO A VERONICA? - Non manca poi un accenno alla vicenda degli alimenti alla ex moglie Veronica Lario. Dopo aver annunciato, ospite da Lilli Gruber, che la cifra da corrispondere per la separazione ammontava a 200 mila euro al giorno e non a 100, Berlusconi torna sui suoi passi e dice: «Mi sono sbagliato, sono 100, io ragiono in lire». E via di nuovo con le battute «Santoro siamo da lei o da Zelig?», chiede Berlusconi a Michele Santoro. E il conduttore: «Lei è molto più Zelig di me...».

ARRIVA TRAVAGLIO,  BATTI E RIBATTI - Ed è sulle donne di Silvio che interviene per la prima volta Marco Travaglio. Mentre il giornalista gli ricorda che per le sue ragazze paga 105 mila euro al mese, il Cavaliere fa spallucce. Intanto però prende qualche appunto per replicare meglio. Quella delle donne è la prima parte della "congiura". Si passa alla «congiura di Monti». Travaglio gli ricorda le prime dichiarazioni in cui parlava «di una crisi, la peggiore del '29». E di una continuità tra il suo esecutivo e quello del Professore. Ma il Cavaliere non cede e grida: «Non ha sentito Monti che nella conferenza stampa prima di Natale ha detto che se uno toglie l'Imu sulla prima casa è un pazzo e dopo un anno bisogna rimetterla doppia? Era una testa dura da convincere e non siamo riusciti a convincerlo».

LA MERKEL CHE ASPETTA? - Altro momento di ilarità quando Santoro mostra a Berlusconi la registrazione della Merkel che lo aspetta, spazientita, a un vertice Nato mentre lui è parla al cellulare. «Lei, Santoro, si sta scavando la fossa. Ero al telefono con Erdogan», ricorda il Cavaliere che minimizza. «La Merkel non era spazientita, era contenta».

TREMONTI E LA LETTERINA A TRAVAGLIO - In un video Santoro mostra a Berlusconi la ricostruzione della crisi fatta da Tremonti. La replica? « La realtà è che abbiamo ricevuto una lettera dalla Bce firmata da Trichet, tutto il resto sono cose che non hanno alcun fondamento, sono cose che non corrispondono alla realtà. Non è che se una cosa la dice Tremonti è per forza vera». Poi è di nuovo il momento di Travaglio, e il Cavaliere svela il contenuto dei fogli tenuti in mano per tutta la puntata: «E' una letterina per lei, Travaglio». Berlusconi risponde alla "requisitoria" del giornalista sui suoi rapporti con la mafia, dopo essersi scambiato di posto con Travaglio. «Dell'Utri è una persona perbene, molto cattolico e ha un solo difetto: è nato a Palermo». E non manca l'ironia: «Caro Travaglio, io ho fatto la tua fortuna, sono il tuo core business».

LA RISSA FURIOSA - Dopo le battute, la situazione si surriscalda. È la rissa televisiva. Salgono i toni. Petto contro petto Santoro e Berlusconi quasi si toccano, come a sfiorare lo scontro fisico. Sull'elenco delle cause di diffamazione contro Travaglio elencate da Berlusconi, Santoro si infuria, grida, si rifiuta di stringere la mano al Cavaliere. «Lei non sta rispettando gli accordi presi, i suoi hanno chiesto di non entrare nel merito dei processi», perde il controllo il conduttore. Intanto Berlusconi si scambia di nuovo posto con Travaglio ma prima di sedersi pulisce la sedia con un fazzoletto. È uno degli ultimi momenti topici di una serata che in parte delude le aspettative di chi pensava a un Berlusconi show. A chiudere, come da tradizione, è Vauro con le sue vignette.

Inutile dire i commenti che si sono scatenati sui vari social network che hanno invaso praticamente la bacheca di tutti gli italiani. Un'ultima curiosità: oltre il 90% degli scommettitori aveva puntato sulla fuga anzitempo del Cavaliere dalla trasmissione, inducendo nel corso della giornata di ieri l'agenzia Stanleybet a rivedere le sue carature sull'evento. La quota sull'abbandono dell'ex premier inizialmente era data a 5.00, crollata poi a causa dell'inaspettata risposta degli scommettitori, fiduciosi che anche questa volta Berlusconi avrebbe riservato un colpo di scena che invece non c'è stato. Sulla vicenda, il Cavaliere ha anche giocato durante Servizio Pubblico, dicendo di essere contento di poter passare all'incasso per aver scommesso col suo staff sulla sua resistenza sulla graticola di Santoro. Solo una battuta?



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